Il genitore naturale può impugnare il provvedimento di adozione

In materia di adozione in casi particolari, il genitore naturale è il rappresentante legale del minore e quindi è legittimato ad impugnare il provvedimento di adozione

In materia di adozione nei casi particolari previsti dall'articolo 44 della Legge n. 184/1983, il genitore naturale del minore adottando può impugnare il provvedimento di adozione, purchè non sia decaduto dalla potestà genitoriale.

Egli, infatti, è ancora il rappresentante legale del minore e, come tale, è parte processuale nel procedimento di adozione.

Può dedurre, a sostengo dell'impugnazione, sia vizi di merito sia vizi formali o procedurali, essendo questi comunque inerenti all'interesse del minore (Cassazione, sentenza del 25 giugno 2008, n. 17445).

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  1. Il rifiuto dei genitori all'adozione in casi particolari è superabile solo se i genitori non esercitano più potestà genitoriale.

  2. Nell'adozione particolare, il dissenso del genitore naturale è superabile in assenza di un concreto rapporto affettivo con il minore

  3. Con l'adozione in casi particolari cessa l'obbligo di mantenimento a carico dei genitori naturali.