Adozione in casi particolari e rifiuto del genitore naturale

Il rifiuto dei genitori all'adozione in casi particolari è superabile solo se i genitori non esercitano più potestà genitoriale.

Nell'adozione in casi particolari, il giudice può sindacare il rifiuto opposto dai genitori naturali all'adozione del figlio minore soltanto se tali genitori non esercitino più la potestà sul minore stesso, a causa, ad esempio, dell'avvenuta decadenza dalla potestà genitoriale.

Solo in questo caso il Giudice può superare il rifiuto opposto dai genitori.

In caso contrario (ossia quando i genitori esercitano ancora la potestà genitoriale), il loro rifiuto non è in alcun modo superabile (Tribunale per i minorenni di Catania, sentenza del 13 gennaio 2010).

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  1. In materia di adozione in casi particolari, il genitore naturale è il rappresentante legale del minore e quindi è legittimato ad impugnare il provvedimento di adozione

  2. Con l'adozione in casi particolari cessa l'obbligo di mantenimento a carico dei genitori naturali.

  3. Per l'adozione in casi particolari, l'adottato assume un doppio cognome (dell'adottante e della famiglia di origine).