Guida in stato di ebbrezza - lavori di pubblica utilità - Revoca della patente

In caso di guida in stato di ebbrezza, la revoca della patente deve essere sospesa se sono richiesti i lavori di pubblica utilità

In materia di guida in stato di ebbrezza, la sanzione accessoria della revoca della patente deve essere sospesa nel caso di applicazione dei lavori di pubblica utilità.

Questo principio è stato sancito dalla Cassazione con sentenza del 12 dicembre 2018 n. 56962.

La questione era sorta in quanto l'articolo 186 del Codice della strada prevede che il giudice possa sostituire la pena detentiva e pecuniaria con un'attività lavorativa non retribuita a favore della collettività, su richiesta dell'imputato.

Se tale attività dà esito positivo, il giudice dichiara l'estinzione del reato, nonché la riduzione a metà della sospensione della patente nonché la revoca dell'eventuale confisca del veicolo sequestrato.

Nulla è invece previsto per il caso della revoca.

La Cassazione ritiene dunque che debba farsi riferimento all'articolo 224 del Codice della strada, secondo cui la competenza a provvedere riguardo la revoca della patente di guida spetta al prefetto e non al giudice.

Pertanto:

  • in caso di esito positivo della attività, il giudice dovrà dichiarare l'estinzione del reato e disporre, di conseguenza, la trasmissione degli atti al prefetto. Spetterà poi al prefetto applicare, eventualmente, la revoca della patente.
  • in caso di esito negativo, il giudice dovrà revocare la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, con ripristino della pena principale ed anche della sanzione accessoria della revoca della patente, che consegue ex lege. 

La Cassazione conclude, quindi, affermando che in pendenza del lavoro di pubblica utilità, la sanzione accessoria della revoca della patente debba ritenersi sospesa "trattandosi di sanzione in ordine alla quale il giudice stesso potrebbe, per cosi dire, "perdere" il potere di provvedere sulla stessa in via definitiva, nel caso di positivo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, avuto riguardo all'estinzione del reato ed alla conseguente devoluzione al prefetto della competenza a provvedere sulla ripetuta sanzione accessoria".

Leggi anche

  1. Pene più severe per lo straniero illegalmente presente in Italia e per chi guida in stato di ebrezza

  2. E' nullo l'accertamento ematico se non è preceduto dall'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore

  3. Il rifiuto di sottoporsi all'analisi delle urine per l'accertamento dei reati stradali (guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti) è legittimo se il prelievo va effettuato con modalità invasive