Adozione in casi particolari: la regola del doppio cognome

Per l'adozione in casi particolari, l'adottato assume un doppio cognome (dell'adottante e della famiglia di origine).

Nel caso di adozione in casi particolari, ai sensi dell'articolo 44 della Legge n. 184/83, la regola generale è quella secondo la quale il minore aggiunge (e non sostituisce) il cognome dell'adottante a quello della famiglia di origine.

A tale regola, tuttavia, si può derogare qualora il "doppio" cognome risulti in qualche modo pregiudizievole per gli interessi del minore (Tribunale per i minorenni di Cagliari, sentenza del 20 novembre 2006).

Ai fini dell'assunzione del cognome dell'adottante in sostituzione di quello dell'adottato, è rilevante la volontà del minore, purchè capace di discernimento.

Ad ogni modo, indipendentemente dalla scelta di derogare o meno alla regola del "doppio" cognome, è salva la conservazione del legame tra l'adottato e la famiglia di origine.

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  1. In materia di adozione in casi particolari, il genitore naturale è il rappresentante legale del minore e quindi è legittimato ad impugnare il provvedimento di adozione

  2. Con l'adozione in casi particolari cessa l'obbligo di mantenimento a carico dei genitori naturali.

  3. L'adozione internazionale è ammessa negli stessi casi dell'adozione nazionale, e, quindi, sia nelle ipotesi di adozione legittimante sia nelle ipotesi di adozione in casi particolari ai sensi dell'articolo 44 della legge 183/84