Coltivazione di cannabis: fatto di lieve entità

Chi coltiva poche piante di cannabis ha diritto di ottenere l’attenuante del fatto di lieve entità.

La coltivazione di poche piante di cannabis è considerata un fatto di lieve entità, per il quale si può ottenere una riduzione della pena prevista per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Conseguentemente la Cassazione ha riconosciuto il perdono giudiziale ad un minore incensurato che aveva una piccola coltivazione domestica di sole due piante di cannabis (Corte di cassazione: sentenza n. 44493 del 19 novembre 2009).

Secondo la Cassazione, infatti, "è configurabile l’attenuante del fatto di lieve entità anche con riguardo all’ipotesi di coltivazione non autorizzata di piante da cui sia ricavabile droga, con gli stessi criteri valevoli per produzione e traffico illecito di stupefacenti".

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  1. E' da escludere l'ipotesi di lieve entità per lo spaccio di stupefacenti ex art. 73 co. 5 DPR 309/90 in presenza di sostanze di diverso tipo (Cassazione, sentenza n. 14366/2018)

  2. In materia di stupefacenti, la coltivazione di piante non costituisce reato se il principio attivo ricavabile non è idoneo alla diffusione della droga sul mercato

  3. In tema di misure cautelari, sono ammissibili l'istanza di revoca e l'appello, anche in assenza di fatti sopravvenuti