Famiglia di fatto: diritto di visita anche ai nonni acquisiti

Anche ai nonni acquisiti va riconosciuto il diritto di visita dei nipoti

La Cassazione ha sancito un importante principio in materia di famiglia di fatto, ossia che il diritto di ad avere rapporti significativi con i nipoti va riconosciuto non solo a chi ha un rapporto di parentela diretta, ma anche "a ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto" (Cassazione, sentenza del 25 luglio 2018, n. 19779).

L'importante è che quest'ultimo si sia dimostrato adatto ad instaurare con il minore una relazione affettiva stabile, che possa garantire allo stesso un beneficio.

In particolare, la Cassazione era stata chiamata ad esaminare il ricorso di una nonna "acquisita" (compagna di fatto del nonno biologico del minore), alla quale i giudici di merito avevano negato la tutela in merito al rapporto con il nipote, ritenendo che la stessa non fosse "legittimata ad agire".

La Cassazione, ribaltando l’orientamento dei giudici di merito, ha invece valorizzato il rapporto di fatto che si era instaurato tra la ricorrente e il nonno biologico del minore, tale da configurare una famiglia di fatto.

Ma come possono i nonni, siano essi acquisiti o biologici, far valere il proprio diritto di visita?

Sul punto la giurisprudenza, già da tempo riconosce ai nonni la possibilità di agire ex articolo 336 del Codice civile.

Per saperne di più:

Diritto di visita dei nonni

 

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  1. I nonni non possono intervenire nel giudizio di separazione per regolare il loro diritto di visita con i nipoti, salva l'azione ex art. 336 c.c. dinanzi al Tribunale per i minorenni

  2. Il genitore di figli naturali riconosciuti ha diritto all'assegno per il nucleo familiare.

  3. Ai fini del disconoscimento di paternità, la prova del dna non è subordinata alla prova dell'adulterio della moglie.