Divorzio senza figli e assegnazione della casa familiare

Nel divorzio, l'assegnazione della casa familiare può essere disposta solo in presenza di figli

INel giudizio di divorzio, il giudice non può pronunciarsi sulla domanda di assegnazione della casa coniugale all'uno o all'altro coniuge, a meno che non vi siano figli minori o non ancora economicamente autosufficienti (Cassazione, ordinanza dell'8 maggio 2019, n.  12216; Cassazione, sentenza n. 15367/2015; n. 18440/2013; n. 13747/2013; n. 23591/2010).

Al riguardo, la circostanza della iniziale concorde richiesta di assegnazione dell'abitazione alla moglie, non proprietaria e non affidataria, è irrilevante, in quanto il procedimento di divorzio ha ad oggetto esclusivamente la cessazione dello status di coniuge e lo scioglimento del vincolo matrimoniale, con esclusione, dunque, di ogni questione relativa al diritto di proprietà o di abitazione di uno dei coniugi sull'immobile (salvo il caso di figli non economicamente indipendenti).

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  1. A seguito del divorzio la casa coniugale può essere assegnata all'ex coniuge soltanto se a lui sono affidati i figli minori o se con lui convivono i figli maggiorenni.

  2. Il genitore di figli naturali riconosciuti ha diritto all'assegno per il nucleo familiare.

  3. L'assegnazione della casa coniugale, disposta nel corso della separazione o divorzio, è opponibile ai terzi anche se non è trascritta