Cartella esattoriale e interessi di mora

Ridotti gli interessi di mora nella cartella esattoriale

Come è noto, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella esattoriale, iniziano a decorrere gli interessi di mora a carico del contribuente, ai sensi dell'articolo 30 del D.P.R. n. 602/1973 ("Decorso inutilmente il termine previsto dall'art. 25, comma 2, sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi").

Dal 15 maggio 2018, il tasso degli interessi di mora sarà pari al 3,01% su base annua, in forza del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 95624 del 10 maggio 2018, previo interpello della Banca di Italia.

Tale misura trova applicazione, oltre che per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, anche per il calcolo delle somme dovute ai sensi dell’articolo 116, comma 9, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Quet'ultima norma dispone che, dopo il raggiungimento del tetto massimo delle sanzioni civili calcolate nelle misure previste dal comma 8, lettere a) e b) del medesimo articolo 116 senza che il contribuente abbia provveduto all'integrale pagamento del dovuto, "sul debito contributivo maturano interessi nella misura degli interessi di mora di cui al citato articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602".

Gli interessi di mora devono essere calcolati non sull'intero credito iscritto a ruolo ma solo sul credito originario (al netto di sanzioni e interessi).

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  1. In materia di cartelle esattoriali, gli interessi moratori non si applicano sulle sanzioni e sugli interessi

  2. È possibile impugnare un atto della Equitalia spa (cartella esattoriale, avviso di mora, iscrizione di ipoteca o altro) per vizi di notifica di atti precedenti.

  3. Se manca la relata di notifica, la cartella esattoriale è nulla