Le cartelle esattoriali dell'Equitalia Gerit spa: come tutelarsi

Hai ricevuto una cartella esattoriale della Equitalia Gerit spa? Puoi ricorrere all'Autorità giudiziaria, chiedere l'autotutela oppure presentare istanza di rateazione

  1. Che cos'è l'Equitalia spa?
  2. Come si contesta una cartella esattoriale?
  3. Cosa succede se non si paga la cartella entro 60 giorni dalla sua notifica?

 

Che cos'è l'Equitalia spa?

L'Equitalia è la società per azioni, a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps), incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi.

Essa è presente sul territorio nazionale, con esclusione della regione Sicilia, ed opera attraverso 17 società partecipate ognuna delle quali è competente nell'ambito di un territorio determinato.

L'Equitalia Gerit spa è una di queste società partecipate ed opera nella provincia di Roma.

La riscossione dei tributi è stata affidata all'Equitalia spa con il fine di rendere più efficace il recupero del credito attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente.

Le metodiche utilizzate per il recupero del credito, tuttavia, danno vita ad un complicatissimo meccanismo di riscossione, in cui manca un'informazione chiara e trasparente.

Ciò impedisce al cittadino di tutelarsi adeguatamente.

Di seguito offriamo alcuni spunti utili per chi voglia contestare una cartella esattoriale.

Come si contesta una cartella esattoriale?

La cartella esattoriale può essere contestata presentando ricorso all’Autorità Giudiziaria competente oppure presentando istanza di autotutela all'Ente creditore per ottenere lo "sgravio", ossia l'annullamento del credito.

Nel ricorso bisogna indicare espressamente i motivi per cui si ritiene di non dover pagare. Ad esempio:

  1. Vizi propri della cartella
    In linea generale la cartella può essere contestata per vizi formali propri, quali ad esempio l'errore di persona, l'evidente errore logico o di calcolo o l'omessa indicazione del responsabile del procedimento.
  2. Mancata o irregolare notificazione di precedenti avvisi di accertamento
    La cartella esattoriale deve essere preceduta dalla notifica del verbale (o avviso) di accertamento, ossia l'atto con il quale l'Amministrazione rende noto al contribuente l'obbligo di pagare una determinata somma.
    Se prima della cartella non è stato inviato alcun avviso di accertamento, si può impugnare la cartella anche per questioni di merito, sostenendo che il debito non è dovuto.
    Lo stesso si può dire nel caso in cui la notifica del precedente atto sia avvenuta in maniera irregolare. La notifica, infatti, deve essere effettuata secondo regole ben precise a pena di nullità.
  3. Prescrizione
  4. Decadenza

Cosa succede se non si paga la cartella entro 60 giorni dalla sua notifica?

In tal caso l'Agente della riscossione può mettere in atto le procedure esecutive che ritiene più opportune al fine di riscuotere il dovuto.

In via cautelare può disporre il fermo amministrativo dell'auto e l'iscrizione di ipoteca sulla casa.

L'ipoteca sugli immobili può essere iscritta anche senza preavviso (a differenza del fermo del veicolo). Solo dopo l’iscrizione verrà inviata al debitore la relativa comunicazione indicante tutti i dettagli utili all'individuazione del debito.

Se il debitore ancora non paga, si procede all'espropriazione forzata (pignoramento e vendita coatta) dei beni immobili e mobili del debitore e dei suoi coobbligati.

Possono anche essere pignorati i crediti presso terzi (ad esempio lo stipendio, nella misura massima di un quinto).

Nel caso in cui si proceda ad esecuzione forzata dopo un anno dalla notifica della cartella, occorrerà la notifica di un preavviso contenente l'intimazione a pagare entro 5 giorni.

ATTENZIONE: la presentazione del ricorso o dell'istanza di autotutela non impedisce di per sè l'avvio delle procedure esecutive e/o cautelari.

A tal fine, è necessario un provvedimento formale di sospensione da parte del Giudice o dell'Ente creditore.

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  1. È possibile impugnare un atto della Equitalia spa (cartella esattoriale, avviso di mora, iscrizione di ipoteca o altro) per vizi di notifica di atti precedenti.

  2. Le cartelle esattoriali riguardanti sanzioni amministrative possono essere impugnate ai sensi della Legge n. 689/1981 solo se il verbale di accertamento non è mai stato notificato

  3. La Commissione tributaria provinciale di Roma ha dichiarato la nullità della cartella esattoriale notificata da Equitalia direttamente a mezzo posta