Assegnazione della casa familiare e responsabilità del venditore

Chi vende la casa coniugale, assegnata all'altro coniuge, è responsabile per i danni cagionati al terzo acquirente

Il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa coniugale in sede di separazione o divorzio, attribuisce al coniuge assegnatario, non titolare di un diritto di proprietà o di godimento, un diritto personale di godimento su detta casa e non un diritto reale.

Di conseguenza, l'acquirente del bene gravato da siffatto diritto di godimento, da parte del terzo assegnatario può agire facendo valere la responsabilità del venditore ai sensi dell'articolo 1489 del Codice civile e chiedere anche il risarcimento del danno (Cassazione, sentenza del 8 aprile 2003, n. 884).

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  1. Il genitore di figli naturali riconosciuti ha diritto all'assegno per il nucleo familiare.

  2. L'assegnazione della casa coniugale, disposta nel corso della separazione o divorzio, è opponibile ai terzi anche se non è trascritta

  3. A seguito del divorzio la casa coniugale può essere assegnata all'ex coniuge soltanto se a lui sono affidati i figli minori o se con lui convivono i figli maggiorenni.