Agenzia delle Entrate Riscossione e successione nel processo

A seguito dell'estinzione di Equitalia, l'Agenzia delle Entrate Riscossione subentra ex lege nei processi senza necessità di interruzione

A seguito della cancellazione d'ufficio delle società del gruppo Equitalia dal registro delle imprese, a decorrere dal 1° luglio 2017, alcuni Tribunali - impropriamente - hanno affermato la necessità di interrompere i processi pendenti.

Tale tesi, tuttavia, è sicuramente da respingere, come del resto confermato dalla Cassazione, con ordinanza del 15 giugno 2018, n. 15869.

Essenzialmente, la Cassazione afferma che nel caso di specie non si verifica il "venir meno" di una parte del processo, in quanto il legislatore ha già preventivamente individuato il nuovo successore.

Ne deriva che i giudizi pendenti proseguono regolarmente, con il subentro del successore, senza necessità di interruzione.

Tale principio si ricava dall'articolo 1 del Decreto Legge n. 193/2016 secondo cui dal 1 luglio 2017 "l'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale <....> è svolto dall'ente strumentale di cui al comma 3 (ossia l'Agenzia delle entrate – Riscossione)"; a sua volta il terzo comma, recita: "Al fine di garantire la continuità e la funzionalità delle attività di riscossione, è istituito un ente pubblico economico, denominato «Agenzia delle entrate – Riscossione» <....>. L'ente subentra, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia di cui al comma 1 e assume la qualifica di agente della riscossione con i poteri e secondo le disposizioni di cui al titolo I, capo II, e al titolo II, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. L'ente ha autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione".

Alla luce di quanto sopra, la Cassazione evidenzia che sul piano processuale non si tratta di successione nel processo, ex articolo 110 del Codice di procedura civile, che è limitato all'ipotesi del "venir meno della parte per morte o per altra causa"; in questo caso si tratta invece di successione ex lege nei rapporti controversi ex articolo 111 del Codice di procedura civile, avendo la norma già concepito "un nuovo soggetto giuridico come destinatario del trasferimento di funzioni e di attribuzioni".

Analoga soluzione fu già applicata, del resto, al rapporto tra il Ministero delle finanze, confluito nel Ministero dell'economia e delle finanze, e le agenzie fiscali (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 3116/06); nonchè con riferimento al trasferimento di funzioni dalle precedenti concessionarie ad Equitalia s.p.a., (Cassazione, sentenza n. 7318/2014).

Leggi anche

  1. Chi riceve un atto di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, può chiedere l'accertamento con adesione

  2. Gli atti dell'Agenzia delle Entrate, sottoscritti da un Funzionario delegato, sono nulli se non risulta l'effettiva delega da parte del Direttore pro tempore

  3. Nell'ambito del processo tributario, l'estratto di ruolo può essere impugnato autonomamente o solo insieme alla cartella esattoriale?