Affidamento provvisorio e stato di adottabilità: differenze

L'affidamento provvisorio presuppone una difficoltà temporanea e superabile della famiglia di origine; lo stato di adottabilità, invece, presuppone l'inidoneità o mancanza assoluta dell'ambiente familiare.

La mancanza di un ambiente familiare idoneo costituisce il presupposto sia dell'affidamento provvisorio, sia del successivo stato di adottabilità.

Vi è però una differenza fondamentale: nel primo caso (affidamento provvisorio), la mancanza di ambiente familiare idoneo è considerata meramente temporanea e capace di venire ovviata attraverso l'affidamento fino al superamento della situazione di difficoltà della famiglia di origine.

Nel secondo caso, invece, la detta mancanza è ritenuta insuperabile e insuscettibile di rimedio, per cui si aprono i presupposti per l'adozione (Cassazione, sentenza del 10 maggio 2001, n. 6479).

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  1. Per l'adozione in casi particolari, l'adottato assume un doppio cognome (dell'adottante e della famiglia di origine).

  2. Il trasferimento del genitore non implica sempre il venir meno dell'affidamento dei figli

  3. A seguito del divorzio la casa coniugale può essere assegnata all'ex coniuge soltanto se a lui sono affidati i figli minori o se con lui convivono i figli maggiorenni.