Adozione internazionale da parte di single: limiti al riconoscimento

I single possono chiedere il riconoscimento di un provvedimento straniero di adozione, purchè l'adozione non produca effetti legittimanti

In tema di adozione legittimante, l'articolo 6 della Legge n. 184/83 pone il principio conformatore dell'istituto secondo il quale tale adozione è consentita solo "a coniugi uniti in matrimonio", avendo finora ritenuto il legislatore tale statuizione opportuna e necessaria nell'interesse generale dei minori.

Deve pertanto escludersi che in contrasto con tale principio generale, allo stato della legislazione vigente, soggetti singoli possano ottenere, ai sensi dell'articolo 36, comma 4, il riconoscimento in Italia dell'adozione di un minore pronunciata all'estero con gli effetti legittimanti anziché ai sensi e con gli effetti di cui all'articolo 44 della Legge n. 184/83 (Cassazione, sentenza del 14 febbraio 2011, n. 3572).

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  1. L'adozione internazionale è ammessa negli stessi casi dell'adozione nazionale, e, quindi, sia nelle ipotesi di adozione legittimante sia nelle ipotesi di adozione in casi particolari ai sensi dell'articolo 44 della legge 183/84

  2. In materia di adozione in casi particolari, il genitore naturale è il rappresentante legale del minore e quindi è legittimato ad impugnare il provvedimento di adozione

  3. Per l'adozione in casi particolari, l'adottato assume un doppio cognome (dell'adottante e della famiglia di origine).