Accertamento fiscale - Contributi IVS - Giudice del lavoro

In materia di contributi IVS è competente il Giudice del lavoro, anche in presenza di un accertamento fiscale

Le controversie relative alla legittimità di un avviso di addebito per contributi previdenziali IVS emesso dall'INPS appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, e non di quello tributario.

Occorre precisare che l'avviso di addebito ha sostituito la cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale dell'INPS, a decorrere dal 1 gennaio 2011, per effetto dell'articolo 30 del Decreto Legge n. 78/2010, convertito con Legge n. 122/2010.

La Cassazione ha evidenziato che, ai fini della giurisdizione (ordinaria o tributaria), rileva esclusivamente il fatto che le controversie in questione hanno ad oggetto diritti ed obblighi attinenti ad un rapporto previdenziale; non rileva invece il fatto che la pretesa creditoria dell'INPS sia nata a seguito di un accertamento tributario da parte dell'Agenzia delle Entrate (Cassazione, n. 19523 del 23/07/2018).

E infatti, in materia di riscossione dei contributi mediante iscrizione a ruolo, è previsto lo speciale rimedio dell'opposizione ex articolo 24 del Decreto Legislativo n. 46/1999 dinanzi al giudice del lavoro.

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  1. Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario e non al giudice tributario la controversia riguardante i contributi previdenziali collegati ad interventi di fiscalizzazione degli oneri sociali, anche se richiesti dall’I.N.P.S. mediante cartella esattoriale.

  2. Non è escluso l'obbligo di pagamento della tassa automobilistica per la vettura soggetta a fermo disposto dall'agente della riscossione

  3. Lo Stato deve consentire al contribuente la conoscenza degli atti a base di un accertamento tributario, pena la lesione del diritto di difesa (Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sentenza 298/3 del 9/11/2017)