Separazione con addebito dopo la riconciliazione

L'addebito della separazione può essere pronunciato per le violazioni dei doveri coniugali successive ad una precedente riconciliazione.

Successivamente alla separazione, i coniugi possono conciliarsi in ogni momento, riprendendo a convivere.

La ripresa della convivenza comporta il venir meno dello status di "separati". Conseguentemente rivivono i diritti ed i doveri propri del rapporto coniugale, tra cui quelli di fedeltà e di reciproca assistenza spirituale, oltre che materiale, di cui all'articolo 143 del Codice civile.

Ne deriva che le eventuali violazioni di tali doveri successivamente alla riconciliazione potrebbero portare ad una nuova separazione con addebito al coniuge colpevole.

In tal senso si è espressa la Cassazione, in un caso in cui la moglie, dopo la riconciliazione, aveva abbandonato la casa familiare per andare a vivere con un terzo. La separazione è stata quindi addebitata a lei (Cassazione, Sezione I, sentenza 19 luglio 2010, n. 16873).

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  1. Separazione coniugale: l'addebito della separazione presuppone che il coniuge abbia violato i doveri coniugali e che tale violazione sia stata causa della crisi matrimoniale.

  2. La prescrizione tra i coniugi rimane sospesa ai sensi dell'art. 2941 c.c. Restano i dubbi nel caso di separazione

  3. Con l'adozione in casi particolari cessa l'obbligo di mantenimento a carico dei genitori naturali.