Divorzio e separazione personale consensuale dei coniugi

La procedura di separazione e divorzio: autorità competente e modalità di presentazione della domanda

  1. Come si chiede?
  2. A quale Tribunale va presentata la domanda?
  3. È necessaria l'assistenza di un Avvocato?
  4. Quali sono le spese fiscali da sostenere?

Come si chiede?

Per chiedere la separazione o il divorzio congiuntamente, è necessario presentare un ricorso in Tribunale.

La forma della domanda è sostanzialmente uguale sia in sede di separazione che di divorzio con l’unica differenza che il ricorso in sede di separazione deve contenere solo in via minimale l’esposizione dei fatti sui quali la domanda si fonda, mentre in caso di divorzio devono essere indicati anche gli elementi di diritto (esempio: infermità di mente, erronea attribuzione di sesso, mancata consumazione del matrimonio, separazione).

Nel ricorso devono poi essere indicate le condizioni relative alla regolamentazione dei rapporti, con particolare riferimento all'affidamento ed al mantenimento dei figli, all'assegnazione della casa familiare ed all'eventuale mantenimento del coniuge debole.

Successivamente al deposito del ricorso, viene fissata la data dell'udienza presidenziale.

In tale udienza il Presidente tenta la conciliazione tra i coniugi.

Se la conciliazione non riesce, valuterà le condizioni indicate dai coniugi.

In caso di valutazione positiva (soprattutto con riguardo all'interesse dei figli) emetterà il decreto di omologazione della separazione o la sentenza di divorzio.

A quale Tribunale va presentata la domanda?

In caso di separazione il ricorso va presentato al Tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio (articolo 706, comma 1, del Codice di procedura civile).

Questo criterio si applica per qualsiasi domanda di separazione, sia essa consensuale o meno.

Le regole comuni di cui agli articoli 18 e seguenti del  Codice di procedura civile, invece, si applicano nel caso di domande di modifica dei provvedimenti esclusivamente di contenuto patrimoniale disposti dal giudice nel corso del procedimento di separazione.

In caso di divorzio, la norma di riferimento è l'articolo 4 della Legge 898/70, secondo cui è competente il Tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, oppure, nel caso di irreperibilità o di residenza all’estero, quello del luogo di residenza del ricorrente.

Se entrambi i coniugi risiedono all'estero, la domanda per ottenere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere proposta innanzi a qualunque Tribunale della Repubblica.

È necessaria l'assistenza di un Avvocato?

L'assistenza di un avvocato è oggi necessaria, sia per la separazione che per il divorzio consensuale.

Questo in seguito alla riforma del procedimento civile, che ha modificato l’articolo 707 del Codice ci procedura civile, secondo cui "i coniugi debbono comparire personalmente davanti al presidente con l’assistenza del difensore".

Quali sono le spese fiscali da sostenere?

Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale e di divorzio sono esenti da imposte di bollo, di registro e da ogni altra tassa (art.19 Legge 6 marzo 1987, n.74 - Corte Costituzionale, sentenza n° 154/99).

Sono escluse da tale esenzione, secondo il parere ufficiale del Ministero della Giustizia, le domande dirette ad ottenere l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica per il rilascio di estratti di atti di stato civile in copia integrale, da allegare al ricorso di separazione o divorzio.

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