Guida in stato di ebbrezza: sussiste anche se lo stato di ebbrezza è determinato dall'assunzione di farmaci

L'assunzione di farmaci che interagisca pericolosamente con l'alcol, determinando il superamento della soglia di legge, non esclude la responsabilità penale del conducente per guida in stato di ebbrezza

In tema di guida in stato di ebbrezza, il conducente è penalmente responsabile anche qualora il superamento della soglia di legge (oltre il quale sussiste appunto lo "stato di ebbrezza") sia dipeso dalla contestuale assunzione di farmaci che avrebbero interagito pericolosamente con l'alcol.

A detta della Cassazione, infatti, il conducente avrebbe comunque dovuto prudentemente evitare di mettersi alla guida dopo aver assunto i detti farmaci.

Egli, quindi, risponde del reato di guida in stato di ebbrezza a titolo di colpa, per mancato utilizzo dell'ordinaria diligenza e prudenza (Cassazione, sentenza del 25 ottobre 2013, n. 43729).

 

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  1. In caso di guida in stato di ebbrezza, a seguito della Legge n. 120/2010, il sequestro e la confisca del veicolo possono essere disposti dal Prefetto, e non più dal Giudice penale

  2. I presupposti e le conseguenze del reato: stato di ebbrezza, tasso alcoolemico, sanzioni penali ed amministrative, modalità di accertamento.

  3. Dopo la Legge n. 120/2010, per i reati di guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione per l'effetto di stupefacenti, dovranno essere revocati il sequestro e la confisca del veicolo disposti dal Giudice penale.