Bancarotta fraudolenta: responsabilità dell'amministratore di diritto

L'amministratore di diritto risponde di bancarotta fraudolenta se non conserva diligentemente le scritture contabili

In materia di reati fallimentari, l'amministratore di diritto è penalmente responsabile anche se investito solo formalmente dell'amministrazione della società fallita.

Ciò in ragione dell'obbligo diretto e personale, gravante su chi riveste la carica di amministratore, di tenere e conservare le scritture contabili, obbligo che non può essere ignorato.

Pertanto, l'amministratore di diritto, laddove non presti adeguata cura e diligenza nella conservazione delle predette scritture, risponderà del reato di cui all'articolo 216 della Legge fallimentare, ossia bancarotta fraudolenta documentale, per sottrazione o omessa tenuta delle scritture contabili in frode ai creditori (Corte di Appello di Trento, sentenza del 5 giugno 2015, n. 135).

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  1. Il D.lg 231 del 2001 ha sancito per la prima volta nell'ordinamento italiano una forma di responsabilità da reato per gli enti, superando il principio societas delinquere non potest.

  2. Se manca il consenso informato del paziente ma l'intervento ha avuto un esito positivo, non sussiste la penale responsabilità del medico.

  3. In materia di rifiuti, il produttore è penalmente responsabile se non verifica l'affidabilità e le autorizzazioni in capo al soggetto al quale conferisce i rifiuti per lo smaltimento