Visto di ingresso e permesso di soggiorno per cure mediche

Visto di ingresso e permesso di soggiorno per cure mediche: procedura e documenti necessari

  1. Il visto
  2. I documenti necessari per il visto
  3. Il permesso di soggiorno

 

Il visto

Il visto di ingresso per cure mediche consente l'ingresso a tempo determinato allo straniero che abbia necessità di sottoporsi a trattamenti medici presso istituzioni sanitarie italiane, pubbliche o private accreditate.

Il visto di ingresso può essere rilasciato anche all'accompagnatore che assista lo straniero infermo, in presenza di adeguati mezzi economici di sostentamento.

L'accompagnatore è obbligatorio se la persona che deve curarsi è un minore di 18 anni.

I documenti necessari per il visto

I documenti necessari per ottenere il visto di ingresso sono:

  • dichiarazione della struttura sanitaria italiana prescelta, pubblica o privata accreditata, che indichi il tipo di cura, la data di inizio, la durata presunta della stessa e la durata dell'eventuale degenza prevista;
  • attestazione dell'avvenuto deposito, a favore della struttura prescelta, di una somma, a titolo cauzionale, pari al 30% del costo presumibile delle prestazioni richieste effettuata in Euro o in Dollari USA;
  • documentazione comprovante la disponibilità in Italia di risorse sufficienti a coprire sia le spese sanitarie che quelle di vitto ed alloggio fuori dalla struttura sanitaria, e di rimpatrio per l'assistito e per l'eventuale accompagnatore;
  • certificazione sanitaria, attestante la patologia del richiedente nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei dati personali.
  • per i minori, l'assenso di entrambi i genitori o di chi esercita la potestà genitoriale.

La certificazione rilasciata all'estero deve essere corredata di traduzione in lingua italiana.

Il permesso di soggiorno

Entro otto giorni dall'ingresso, lo straniero ed il suo accompagnatore devono chiedere il permesso di soggiorno alla Questura competente, ossia la Questura del luogo ove si soggiorna.

Se si è ricoverati, la dichiarazione di soggiorno può essere fatta attraverso l'ospedale o la struttura sanitaria.

Il permesso di soggiorno ha una durata pari alla durata presunta del trattamento terapeutico ed è rinnovabile finché persistono le necessità terapeutiche documentate.

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  1. Il visto di ingresso per cure mediche non può essere rifiutato esclusivamente in base al parere del medico dell'Ambasciata, se questi non ha effettuato la visita del paziente.

  2. Lo straniero in possesso del visto di ingresso può essere respinto alla frontiera se non dimostra di avere tutti i requisiti necessari per il soggiorno in Italia.

  3. La conversione del permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato è consentita solo al secondo ingresso del lavoratore extracomunitario in Italia, nei limiti delle quote di legge.