Termine minimo per il divorzio: tre anni dall'udienza presidenziale

Il divorzio può essere chiesto dopo almeno tre anni dall'udienza presidenziale, anche in caso di estinzione del giudizio di separazione

Come è noto, il divorzio può essere richiesto dopo tre anni dalla separazione.

Il termine di tre anni decorre dal giorno in cui i coniugi sono comparsi all'udienza dinanzi al Presidente del Tribunale (ossia la prima udienza).

Ciò in quanto in tale udienza viene constatata formalmente, attraverso la comparizione personale dei coniugi, la volontà degli stessi di cessare la convivenza.

Orbene, il coniuge che successivamente voglia opporsi alla domanda di divorzio presentata dall'altro per intervenuta interruzione della separazione, dovrà dimostrare tale circostanza.

Per questo, tuttavia, non è sufficiente che il processo di separazione si sia estinto, in quanto, comunque, la volontà di cessare la convivenza è stata formalmente constatata già all'udienza presidenziale.

Per cui dovranno essere dedotte e dimostrate circostanze specifiche circa la ripresa della convivenza (Cassazione, sentenza dell'8 gennaio 2014, n. 139).

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  1. I provvedimenti temporanei ed urgenti adottati nell’udienza presidenziale sono reclamabili entro dieci giorni dalla notifica oppure possono essere modificati o revocati dal Giudice istruttore.

  2. In caso di divorzio, l'ex coniuge ha diritto al 40% del TFR percepito dall'altro dopo la proposizione della domanda di divorzio.

  3. Nel procedimento di divorzio può omettersi il tentativo di conciliazione se risulta che il coniuge non comparso non vuole conciliare.