Stupefacenti: quando l'acquisto di gruppo non è reato

L'acquisto (e la detenzione) di droga per uso di gruppo non è reato se ricorrono certe condizioni

Sul tema dell'acquisto di gruppo, si è espressa la Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza del 2 marzo 2011, n. 8366, secondo cui l'acquisto di droga (e la successiva detenzione) per uso di gruppo non è reato quando ricorrono le seguenti condizioni:

  • deve risultare in modo palese che il consumo è esclusivamente personale;
  • l'incarico di acquisto di droga deve essere conferito da tutti i componenti del gruppo;
  • il compratore deve essere uno degli assuntori della sostanza acquistata;
  • devono essere certi sia l'identità dei componenti del gruppo come chiara la volontà di procurarsi la sostanza. A tal fine, è determinante il fatto che si sia raggiunta un'intesa tra i membri del gruppo sui luoghi e sui tempi del consumo e che gli "effetti dell'acquisizione traslino direttamente in capo agli interessati senza passaggi mediati".

Se ricorrono tutte queste condizioni, l'acquisto di gruppo non è penalmente rilevante.

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  1. Non è configurabile il reato di calunnia nel caso di denuncia all'Assicurazione.

  2. Non commette reato il libero professionista che possiede e utilizza programmi per il computer privi del marchio Siae.

  3. Dopo la Legge n. 120/2010, per i reati di guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione per l'effetto di stupefacenti, dovranno essere revocati il sequestro e la confisca del veicolo disposti dal Giudice penale.