Sinistri stradali: il risarcimento spetta anche ai prossimi congiunti

È ammesso il risarcimento del danno in favore degli stretti congiunti della vittima diretta di un incidente stradale.

In caso di sinistro hanno diritto al risarcimento del danno non solo la vittima diretta dell'incidente ma anche ogni altro soggetto che abbia subito un danno, patrimoniale o non patrimoniale, in conseguenza della morte o dell’invalidità che abbia colpito il soggetto immediatamente pregiudicato (cfr. Corte di Cassazione: sentenza n.16455 del 15 luglio 2009).

Ad esempio possono considerarsi persone danneggiate gli stretti congiunti.

Quali danni potrebbero vantare i congiunti della vittima diretta del sinistro?

Costoro potrebbero chiedere il risarcimento del danno da lucro cessante qualora, ad esempio, abbiano dovuto rinunciare alla propria attività lavorativa per dedicarsi all'assistenza della vittima del sinistro.

Potrebbero anche richiedere il risarcimento del danno biologico, in presenza di lesioni che abbiano causato uno stress psicologico.

Anche il coniuge separato potrebbe chiedere il risarcimento dei danni nel caso di morte dell'altro coniuge. Lo stato di separazione, infatti, non è incompatibile, di per sé solo, col risarcimento del danno morale a favore del coniuge separato.

In ogni caso è comunque necessario valutare accuratamente ogni ipotesi di danno e soprattutto le prove a disposizione prima di intraprendere l'azione legale nei confronti dell'Assicurazione.

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