Sinistri stradali e azione in giudizio: attestazione avvenuta guarigione - necessità

In tema di sinistri stradali, la trasmissione all'assicurazione del certifcato di avvenuta guarigione è condizione di procedibilità dell'azione

In caso di sinistro stradale, come è noto, il danneggiato può agire in giudizio per il risarcimento dei danni contro la propria assicurazione, nel casi in cui è previsto l'indennizzo diretto, o altrimenti nei confronti dell'assicurazione del veicolo responsabile ai sensi degli articoli 145 e seguenti del Ccodice delle assicurazioni private (in quest'ultima ipotesi, si parla di "azione diretta").

In ogni caso, prima di agire in giudizio, è necessario aspettare che siano decorsi almeno sessanta giorni o, in caso di danno alla persona, novanta giorni, da quando è stata richiesta all'assicurazione il risarcimento del danno mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

La richiesta deve anche rispettare le modalità e i contenuti di cui all'articolo 148, ivi compresa la trasmissione dell'attestazione medica di avvenuta guarigione ai sensi dell'articolo 142, secondo comma, quale condizione di procedibilità dell'azione medesima (Tribunale di Perugia, sentenza 25 febbaio 2014, n. 446).

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  1. In materia di sinistri stradali, il soggetto cessionario del credito ha azione diretta in giudizio nei confronti dell'Assicurazione per il risarcimento integrale del danno.

  2. In caso di sinistro stradale, l'azione diretta contro l'Assicurazione per il risarcimento spetta ai "danneggiati" direttamente coinvolti nel sinistro nonchè al cessionario del credito

  3. In materia di sinistri stradali, per ottenere il pieno risarcimento dei danni subiti, occorre provare in giudizio sia la colpa della controparte sia l'assenza di ogni profilo di colpa a proprio carico.