Separazione dei coniugi e diritti dei figli

A seguito della separazione, i figli conservano il diritto al mantenimento e a conservare un tenore di vita di livello pari al precedente e comunque in proporzione alle risorse economiche della famiglia.

I diritti dei figli sono stabiliti dall'articolo 147 del Codice civile che impone il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli.

Tale articolo obbliga i genitori a far fronte ad una molteplicità di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma estese all'aspetto abitativo, culturale, scolastico, sportivo, sanitario, sociale, all'assistenza morale e materiale, alla opportuna predisposizione - fin quando l'età dei figli lo richieda - di una stabile organizzazione domestica, idonea a rispondere a tutte le necessità di cura e di educazione.

Tale obbligo dei genitori non cessa a seguito della separazione. Al contrario la prole ha diritto ad un mantenimento tale da garantirle un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche della famiglia ed analogo, per quanto possibile, a quello goduto in precedenza, continuando a trovare applicazione l'articolo 147 del Codice civile.

Ai fini della determinazione del concorso dei genitori negli oneri finanziari, il criterio di riferimento è costituito, secondo il disposto dell'articolo 148 del Codice civile, non soltanto dalle sostanze, ma anche dalla capacità di lavoro, professionale o casalingo, di ciascun coniuge (Cassazione, sentenza n. 3974/2002).

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  1. In tema di separazione e divorzio, il genitore non affidatario non decide sulle spese straordinarie dei figli, anche se è tenuto a pagarle.

  2. In caso di divorzio, l'ex coniuge ha diritto al 40% del TFR percepito dall'altro dopo la proposizione della domanda di divorzio.

  3. Se i coniugi sono in regime di separazione dei beni, la moglie non può rivendicare la comproprietà dell'immobile costruito sul terreno di proprietà del marito