Riduzione del prezzo e rivalutazione monetaria

La somma liquidata dal giudice come "riduzione del prezzo" per i vizi dell'opera è soggetta a rivalutazione monetaria

L'azione di riduzione del prezzo dell'appalto, prevista dall'articolo 1668, primo comma, del Codice civile, pur avendo natura diversa da quella di risarcimento dei danni prevista dalla medesima norma, è anch'essa un rimedio che tende a riparare le conseguenze di un inadempimento contrattuale.

Pertanto, la somma liquidata a tale titolo non è soggetta al principio nominalistico ed e perciò rivalutabile in relazione al diminuito potere di acquisto della moneta (Cassazione, sentenza del 4 agosto 1988, n. 4839).

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  1. Secondo la tesi prevalente, il giudizio di scioglimento e divisione della comunione ha natura dichiarativa.

  2. La notifica è validamente eseguita anche se la firma del ricevente è illeggibile.

  3. Se su un bene coesistono il diritto di usufrutto pro quota e il diritto di proprietà, è possibile chiedere lo scioglimento della sola comunione di godimento