Revoca del permesso di soggiorno: non basta l'arresto in flagranza

L'arresto in flagranza non è sufficiente per revocare il permesso di soggiorno

L'arresto in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti non è sufficiente per determinare la revoca del permesso di soggiorno.

Questo è quanto stabilito dal TAR del Lazio, sezione di Latina, con sentenza del 23 maggio 2017, n. 324, secondo cui il semplice arresto non è un elemento di valutazione ai fini di una prognosi di pericolosità sociale che può seguire unicamente ad una condanna, anche non definitiva.

Inoltre, anche nell'ipotesi di condanna penale, è comunque necessario considerare complessivamente più elementi, quali la durata del soggiorno nel territorio nazionale nonchè l'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero (per cui la stessa condanna potrebbe risultare insufficiente per determinare la revoca del permesso di soggiorno).

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  1. Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) deve essere rilasciato entro 90 giorni dalla richiesta. In mancanza è possibile fare ricorso al TAR.

  2. Possibilità di conversione del permesso di soggiorno per affidamento o per tutela a permesso di soggiorno per lavoro al compimento del 18° anno di età.

  3. La condanna penale non è sufficiente per rifiutare allo straniero il rinnovo del permesso di soggiorno