Maltrattamenti e revoca dell'affidamento preadottivo

L'affidamento preadottivo è revocabile quando il genitore affidatario pone in essere comportamenti violenti a danno del minore

Il reiterato comportamento violento di uno dei genitori affidatari, che infligga maltrattamenti fisici e disagi emotivi ai minori durante il periodo dell'affidamento preadottivo, può ben determinare la revoca dell'affidamento stesso e giustificare la proroga del ricovero presso strutture assistenziali, nell'ambito delle quali i minori hanno trovato una buona accoglienza ed un equilibrio emotivo.

Nè il genitore affidatario potrebbe invocare la situazione di grave stress da lavoro come causa di giustificazione dei reiterati comportamenti violenti.

Tali comportamenti per altro integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, previsto e punito dall'articolo 572 del Codice penale.

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  1. In caso di impossibilità di affidamento preadottivo, è possibile adottare un minore ai sensi dell'articolo 44 della legge sull'adozione n. 183/84

  2. Il trasferimento dell'assegnatario è causa di revoca del provvedimento di assegnazione.

  3. I provvedimenti temporanei ed urgenti adottati nell’udienza presidenziale sono reclamabili entro dieci giorni dalla notifica oppure possono essere modificati o revocati dal Giudice istruttore.