Laurea triennale e rifiuto del lavoro: non sempre escludono il mantenimento del figlio

La mini-laurea e il rifiuto del lavoro non escludodono l'obbligo di mantenimento del figlio, purchè compatibili con le condizioni economiche della famiglia

La Cassazione si è pronunciata sulla questione se il genitore resta obbligato a versare il mantenimento per il figlio maggiorenne quando questi, dopo aver conseguito la laurea triennale, ha rifiutato un'offerta di lavoro (Cassazione, ordinanza 26 aprile 2017, n. 10207).

Orbene, secondo la Cassazione, l'obbligo del mantenimento a carico del genitore non viene meno, nonostante il rifiuto del lavoro, laddove il conseguimento della cosiddetta "mini-laurea" rappresenti solo una "tappa" del percorso formativo intrapreso.

In tale situazione, infatti, il rifiuto del figlio di iniziare un'attività lavorativa e la contestuale volontà di proseguire il percorso di studi già intrapreso, sono conformi alle sue aspirazioni professionali e pertanto non determinano il venir meno del mantenimento.

Nella pronuncia della Cassazione, tuttavia, vi è un ulteriore aspetto da non sottovalutare: e infatti, affinchè permanga l'obbligo di mantenimento, il rifiuto del lavoro e la prosecuzione degli studi da parte del figlio devono essere non solo coerenti con le sue inclinazioni professionali, ma anche compatibili con le "condizioni socio-economiche della famiglia".

Pertanto, laddove i genitori non siano nelle condizioni di sostenere economicamente la prosecuzione degli studi universitari del figlio, questi non può rifiutare il lavoro e allo stesso tempo continuare a percepire il mantenimento.

Tags:

Leggi anche

  1. La disponibilità dei parenti ad accogliere il minore non è sufficiente da sola ad escludere lo stato di abbandono, presupposto della dichiarazione di adottabilità del minore stesso

  2. In tema di separazione e divorzio, il genitore non affidatario non decide sulle spese straordinarie dei figli, anche se è tenuto a pagarle.

  3. L'aggiornamento ISTAT è automatico sia per l'assegno di mantenimento in sede di separazione sia per l'assegno divorzile