L'immigrazione clandestina diventa reato

È stato approvato il nuovo pacchetto sicurezza: è reato l'ingresso o la permanenza in Italia degli extracomunitari privi di permesso di soggiorno.

Con 157 sì dei senatori della maggioranza (Pdl, Lega e Mpa) contro i 124 no dell'opposizione (Pd, Idv e Udc) e tre astenuti, è stato approvato dal Senato l'articolo 19 del disegno di legge sulla sicurezza che introduce il reato di immigrazione clandestina.

Clandestino è colui che entra e risiede senza permesso di soggiorno in Italia.

In base alle nuove norme gli extracomunitari che entrano in Italia o che risiedono in Italia senza permesso di soggiorno rischiano un'ammenda dai 5.000 a 10.000 euro (nel testo originario si prevedeva la reclusione da sei mesi a quattro anni).

Se l'ammenda non viene pagata, lo straniero dovrà essere espulso.È prevista tra l'altro l'istituzione presso il Ministero dell'Interno di un fondo rimpatri per finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i paesi di origine.

Lo straniero che, raggiunto da provvedimento di espulsione, continua a rimanere illegalmente in Italia nonostante il provvedimento del questore, va incontro ad una pena detentiva da sei mesi a un anno se l'espulsione è stata disposta perché il permesso di soggiorno è scaduto da più di 60 giorni e non ne è stato chiesto il rinnovo o se la domanda di titolo di soggiorno è stata rifiutata.

La pena va da uno a quattro anni se lo straniero è raggiunto da un provvedimento di espulsione perché è entrato in Italia illegalmente o non ha chiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, in assenza di cause di forza maggiore.

La pena aumenta da uno a cinque anni se lo straniero destinatario dell'ordine di espulsione e di un nuovo ordine di allontanamento continua a rimanere illegalmente in Italia.

Le pene detentive sono pure previste, con modalità diverse a seconda dei casi, per chi si rifiuta di esibire i documenti (1 anno) e per chi non ottempera alle ordinanze dell'autorità giudiziaria e del tribunale (fino a 4 anni).

È stato prolungato fino a 180 giorni della possibilità di trattenimento degli irregolari nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie).

Previsto inoltre il carcere (reclusione da sei mesi a tre anni) per chiunque dia alloggio ad una persona che sia priva di titolo di soggiorno.

Sono state inasprite anche le condizioni per ottenere il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno. E' infatti necessario versare un contributo che va da un minimo di 80 a un massimo di 200 euro. La richiesta deve essere presentata dallo straniero al questore della provincia in cui dimora, almeno 60 giorni prima della scadenza.

È in arrivo anche il registro dei clochard: coloro che sono senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale.

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