Infortuni sul lavoro

Profili di responsabilità del datore: cause di esclusione della responsabilità.

Il datore di lavoro è responsabile sia penalmente che civilmente per gli infortuni occorsi sul lavoro, qualora non abbia adempiuto gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza.

Tale responsabilità, tuttavia, è esclusa quando:

  1. Il lavoratore ha posto in essere un comportamento cosiddetto "abnorme". È abnorme il comportamento del lavoratore che, per la sua stranezza ed imprevedibilità, sia del tutto avulso da ogni possibilità di controllo da parte delle persone preposte all'applicazione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro (Cassazione, sentenza del 1 febbraio 2008 n. 5122);
  2. Gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza siano stati delegati dal datore ad una persona tecnicamente capace, dotata delle necessarie cognizioni tecniche e dei relativi poteri decisionali e di intervento, che abbia accettato lo specifico incarico. La delega deve essere espressa, in equivoca e certa. In caso contrario, la delega sarebbe illegittima e la responsabilità per l'infortunio rimarrebbe in capo al datore. (Cassazione, sentenza del 1 febbraio 2008 n. 5122).

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  1. In materia di infortuni sul lavoro, il datore non è responsabile se la condotta del lavoratore non è coerente con le mansioni assegnategli

  2. In caso di sinistro stradale, l'azione diretta contro l'Assicurazione per il risarcimento spetta ai "danneggiati" direttamente coinvolti nel sinistro nonchè al cessionario del credito

  3. Nel caso di sinistri con evento letale, il danno biologico della vittima diretta dell'incidente è da escludere se il decesso è avvenuto a breve distanza dall'incidente. Va rincosciuto, invece, il danno morale se la vittima ha avuto coscienza del proprio stato prima del decesso.