Guida in stato di ebbrezza e ritiro della patente: è giusta causa di licenziamento?

Non è legittimo il licenziamento comminato per guida in stato di ebbrezza e ritiro della patente nel turno di reperibilità

Il licenziamento di chi  venga fermato alla guida in stato di ebbrezza, durante il turno di "reperibilità", subendo il ritiro della patente, è illegittimo (Cassazione, sentenza del 7 settembre 2011, n. 23063).

Si tratterebbe, infatti, di una sanzione sproporzionata rispetto al fatto.

Secondo i giudici "l'essere inserito nel turno di reperibilità non può essere equiparato all’essere in servizio effettivo e nell’espletamento delle mansioni lavorative".

Ad ogni modo, "lo stato di ebbrezza non può avere immediatamente riflessi sul vincolo fiduciario" ma è necessario comunque considerare le circostanze concrete ed il contesto dell'avvenimento. 

Inoltre, va considerata anche la presenza o meno di precedenti disciplinari, nonchè le disposizioni del contratto collettivo (nel caso di specie il contratto collettivo prevedeva per una comportamento peggiore - ossia la manifesta ubriachezza - una sanzione più lieve: l'ammonizione o al massimo la sospensione disciplinare).

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