Esdebitazione: requisito del soddisfacimento parziale dei creditori

Per ottenere l'esdebitazione, è sufficiente il pagamento parziale anche di un solo creditore (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 24215/2011)

La Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che, ai fini dell'ammissione al beneficio dell’esdebitazione, di cui all'articolo 142 della Legge fallimentare, il requisito del soddisfacimento almeno parziale dei creditori va inteso, con interpretazione costituzionalmente orientata, nel senso più favorevole al debitore stesso.

Pertanto, è sufficiente che sia pagato, al termine della procedura fallimentare, anche solo una parte dell'intero ammontare dei crediti ammessi, sebbene in ipotesi alcuni creditori non siano stati soddisfatti per nulla (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza del 18 novembre 2011, n. 24214).

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  1. Non è opponibile al creditore che agisce in esecuzione la separazione dei beni tra i coniugi se manca l'annotazione a margine dell’atto di matrimonio.

  2. In materia di usucapione, è necessario dimostrare in giudizio sia il possesso continuato ed ininterrotto per il termine di legge, sia l'animus possidendi.

  3. Secondo la tesi prevalente, il giudizio di scioglimento e divisione della comunione ha natura dichiarativa.