Equitalia: pignoramento presso terzi - limiti

Stipendi, pensioni e indennità non possono essere pignorate da Equitalia oltre i limiti di valore stabiliti dall'articolo 72 ter DPR 602/73

L'Agente della riscossione (oggi Equitalia) può effettuare il pignoramento di stipendi, pensioni e altre indennità relative al rapporto di lavoro, entro i seguenti limiti:

  • 1/10 per importi fino a 2.500,00 euro; 
  • 1/7 per importi da 2.500,00 a 5.000,00 euro;
  • 1/5 per importi superiori a 5.000 euro.

Questi limiti sono stabiliti dall'articolo 72 ter del D.P.R. 602/73, introdotto dal Decreto Legge n. 16/2012 (cosiddetto "decreto Semplificazioni"), convertito in Legge n. 44/2012.

L'articolo 72 ter recita:

"Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall’agente della riscossione:

  1. in misura pari ad 1/10 per importi fino a 2.500,00 euro;
  2. in misura pari ad 1/7 per importi da 2.500,00 a 5.000,00 euro.

Resta ferma la misura di cui all’articolo 545, comma 4, c.p.c., se le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, superano i cinquemila euro".

Va evidenziato che le pensioni, le indennità che tengono luogo della pensione, o altri assegni di quiescenza sono del tutto impignorabili fino ad un ammontare pari all'importo dell'assegno sociale aumentato della metà (ai sensi dell'articolo 545, comma 7, del Codice di procedura civile, come modificato dal Decreto Legge n. 83/2015).

Limiti del pignoramento per i rapporti di lavoro non subordinato

La normativa in questione si riferisce espressamente al lavoro subordinato, pubblico o privato.

E' quindi sorta la questione se i limiti del pignoramento sopra indicati vadano applicati anche ai rapporti di lavoro non caratterizzati dal vincolo della subordinazione.

Sul punto è intervenuta la Corte di Cassazione (sentenza n. 685/2012), la quale ha ritenuto che tali limiti vadano applicati anche ai seguenti rapporti:

  1. rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione caratterizzati da prestazione continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato;
  2. rapporti di mezzadria, di colonia parziaria, di compartecipazione agraria, di affitto a coltivatore diretto, nonché rapporti derivanti da altri contratti agrari, salva la competenza delle sezioni specializzate agrari;
  3. rapporti di lavoro dei dipendenti di enti pubblici che svolgono esclusivamente o prevalentemente attivita' economica;
  4. rapporti di lavoro dei dipendenti di enti pubblici ed altri rapporti di lavoro pubblico.

 

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