Comunione impropria tra usufrutto e proprietà

Se su un bene coesistono il diritto di usufrutto pro quota e il diritto di proprietà, è possibile chiedere lo scioglimento della sola comunione di godimento

Nell’ipotesi in cui su di un bene concorrano il godimento dell’usufruttuario pro quota e quello del proprietario, si instaura una comunione di godimento o "comunione impropria", la quale come tutte le comunioni è suscettibile di scioglimento, se richiesto da uno dei comunisti.

In tal caso però, oggetto della divisione non è l'intera proprietà del bene ma il solo diritto di godimento, dovendosi, ove possibile, pervenire all'individuazione di una porzione materiale del bene su cui concentrare i distinti diritti di godimento (Cassazione, sentenza del 16 aprile 1981 n. 2309).

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  1. Secondo la tesi prevalente, il giudizio di scioglimento e divisione della comunione ha natura dichiarativa.

  2. L'usucapione compiuta in costanza di matrimonio determina l'acquisto del bene in comunione legale

  3. L'usucapione rappresenta un modo di acquisto della proprietà o di altro diritto reale. Essa è opponibile a terzi indipendentemente dalla trascrizione nei registri pubblici.