Assegnazione della casa ad entrambi i coniugi

In materia di separazione e divorzio, è ammessa l'assegnazione della casa coniugale ad entrambi i coniugi

In caso di separazione o divorzio, il giudice può disporre l'assegnazione parziale della casa coniugale ad entrambi i coniugi, purchè:

  • la casa sia divisibile in due autonome unità abitative;
  • i coniugi versino in condizioni economiche tali da non poter reperire in altro modo idonea sistemazione abitativa;
  • tra i coniugi non vi sia un elevato livello di conflittualità tale da sconsigliare il permanere di una vicinanza abitativa.

In tale senso si è espresso il Tribunale di Brindisi, con la sentenza del 9 novembre 2001.

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  1. Chi vende la casa coniugale, assegnata all'altro coniuge, è responsabile per i danni cagionati al terzo acquirente

  2. In caso di divorzio, se è previsto il mantenimento una tantum, l'ex coniuge beneficiario non avrà diritto ad una quota del tfr nè alla pensione di reversibilità dell'altro

  3. L'assegnazione della casa familiare è opponibile a terzi anche se il provvedimento di assegnazione non è stato trascritto